Creatività, qualità e conoscenza per cavalcare l’onda dell’intelligenza artificiale

Sino a qualche tempo fa pensavamo che l’intelligenza artificiale non sarebbe mai entrata nel campo della creatività. Oggi siamo chiamati a rivedere velocemente questo assunto. I software di intelligenza artificiale non solo stanno progredendo molto velocemente ma stanno diventando anche, in termini di costi e comprensione, più facilmente abbordabili anche da chi non ha cognizioni di linguaggi e programmazione informatica. Un po’ come internet che alla fine degli anni Novanta iniziava ad affermarsi e a dilagare nella nostra vita umana e professionale cambiando radicalmente nel giro di poco tempo il nostro approccio al lavoro, alla ricerca, alla comunicazione, al pensiero, all’esistenza, al futuro così anche l’intelligenza artificiale, già a partire dall’anno prossimo, darà il via a una rivoluzione informatica che aprirà nuovi e finora sconosciuti orizzonti.

Molti software come, per esempio, DALL-E ci sono già e in questi ultimi due anni si sono ulteriormente arricchiti di milioni di dati informativi (i famosi big data), anche personali, che noi stessi, a volte senza rendercene conto, rendiamo fruibili poiché internet non protegge ancora con efficacia la privacy. Ed ora sono pronti non solo a sfornare soluzioni, risposte, riscontri ecc. adeguati, corretti, rapidi, esaustivi, personalizzati agli innumerevoli quesiti che possono essere loro posti ma anche a sollecitare e catalizzare in modo attivo la creatività artistica e culturale del genere umano.

Prendiamo, tanto per fare un esempio, la scrittura. Già oggi si possono ottenere in tempo reale un gran quantitativo di articoli documentati, corretti (privi quindi di fake news), impostati con le tecniche Seo, su argomenti a richiesta, fornendo al software solo alcune indicazioni di base. Questo significa che già da ora newsletter e blog aziendali possono essere scritti da robot con una quantità di informazioni nettamente più elevata rispetto a prima. Nella musica sono già stati fatti esperimenti significativi nella creazione di testi e nel campionamento di voci tanto da pensare che, a breve, non si riuscirà più facilmente a distinguere un cantante vero da uno creato artificialmente, una musica fatta dall’uomo da una nata da un robot.

Pure nell’arte si sta andando in questa direzione con atmosfere e opere incredibili, molto suggestive, inimmaginabili sino a poco tempo fa. Ci troviamo quindi come di fronte a una sorgente capace di scatenare onde creative di straordinaria potenza sinora mai neppure immaginate che vanno comprese nella loro portata e potenzialità. E questo è tanto più importante, non solo per sfruttare le innumerevoli opportunità che si possono presentare dal punto di vista professionale, ma anche per non rischiare di farci manipolare da chi è abile nell’utilizzarle.

È importante, infatti, sempre tenere ben presente che, macinando anche i nostri dati personali, questi software sono in grado di fornire soluzioni in grado di pilotarci nelle scelte. Diventa quindi oggi di fondamentale importanza aprire il più possibile la mente ai vari campi della conoscenza e alla comprensione delle nuove tecnologie per utilizzarle al meglio e accrescere la nostra capacità critica. Lavorare sulle nostre passioni, puntando su qualità e competenza diventa oggi la chiave magica per cavalcare con successo la grande onda in arrivo dell’intelligenza artificiale. ◼️

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